Future Urban Trends è l’evento che racconta come le nuove tecnologie e l’innovazione trasformano le sfide urbane in opportunità.
Guida autonoma, edilizia carbon-negative, water management e logistica dell’ultimo miglio.
Future Urban Trends:
giovedì 26 marzo 2026 — 14.00-20.00
OGR Torino — Binario 3
Corso Castelfidardo 22, Torino
Il meglio dell’urban tech internazionale nella capitale dell’innovazione in Italia.
Dopo il successo delle prime due edizioni, Future Urban Trends torna per il quarto anno consecutivo alle OGR, il principale hub italiano per l’innovazione e l’accelerazione d’impresa.
Un evento per esplorare le connessioni tra tecnologia, città e futuro.
Un pomeriggio per scoprire le ultime tendenze e incontrare innovatori, startup, imprese internazionali.
4 trend, 4 keynote speaker di rilievo, un panel con esperti del settore e un pomeriggio di incontri B2B per favorire nuove opportunità d’impresa.
Le tendenze più innovative nell’urban tech e nel city making
4 Keynote Speech con ospiti internazionali
1 panel con esperti, innovatori e startup accelerators
1 giornata di incontri 1:1 per creare connessioni professionali
Networking Aperitif
Business Matching 1:1:
le aziende incontrano gli esperti

Un side event a porte chiuse durante i Future Urban Trends a OGR Torino (Binario 3). Un’occasione unica per instaurare nuovi rapporti commerciali con aziende influenti a livello nazionale e internazionale tramite incontri 1:1 di 15 minuti.
Business Matching su prenotazione.
Gli ospiti 2026
Experts Talks
Il pomeriggio di Future Urban Trends @ OGR Torino 2026 ospita anche alcuni dei protagonisti del dibattito italiano sull’innovazione.
Un confronto aperto e rivolto al futuro con venture capitalist, pionieri dell’intelligenza artificiale, imprenditori e figure istituzionali di grande rilievo.
Gli speaker
Moderatori e talk host
Il programma (COMING SOON)
I trend 2026
#1 Last-Mile Robotics
KEYWORD
Artificial Intelligence
Robotics
Logistics
Città
San Francisco
Tallinn
L’esplosione dell’e-commerce ha saturato le strade urbane.
La risposta alla congestione non è aggiungere veicoli, ma ridurne la dimensione. La Last-Mile Robotics sposta la logistica dalla carreggiata al marciapiede, introducendo flotte di dispositivi autonomi, leggeri e silenziosi. Una rivoluzione invisibile che promette di azzerare le emissioni locali e fluidificare il traffico commerciale, ponendo però nuove, urgenti domande sulla progettazione e la convivenza nello spazio pedonale.

GUEST DI FUTURE URBAN TRENDS 2026

Immaginare città dove la congestione dei furgoni per le consegne è solo un ricordo. Starship Technologies trasforma questa visione in infrastruttura operativa. Fondata dai co-creatori di Skype, l’azienda ha introdotto una soluzione radicale per il delivery locale: piccoli veicoli elettrici a guida autonoma progettati per muoversi sui marciapiedi.
Con milioni di consegne commerciali già effettuate, Starship pone una sfida urbanistica immediata: la ridefinizione dello spazio pedonale. I loro robot, capaci di mappare l’ambiente e navigare tra i passanti in sicurezza, suggeriscono una nuova convivenza tra automazione e vita pubblica, offrendo una risposta scalabile all’inquinamento e all’inefficienza della logistica tradizionale.
#2 Carbon-Negative Materials
KEYWORD
Development
Design
Climate resilience
Città
Berlin
Non basta più limitare i danni, serve invertire la rotta. Il futuro dell’edilizia risiede nei materiali carbon-negative, capaci di stoccare permanentemente più CO2 di quanta ne venga emessa per produrli.
Trasformando scarti di biomassa in risorse durevoli gli edifici passano da essere responsabili della crisi climatica a strumenti attivi di rigenerazione atmosferica. L’ambiente costruito diventa così un deposito di carbonio, funzionale quanto una foresta.
GUEST DI FUTURE URBAN TRENDS 2026

Costruire città che non si limitano a ridurre le emissioni, ma le rimuovono attivamente dall’atmosfera. Made of Air combatte il cambiamento climatico trasformando i rifiuti di legno e biomassa in materiali a emissioni negative. La loro tecnologia proprietaria converte la materia di scarto in biochar, un materiale ad alto contenuto di carbonio, per creare composti termoplastici durevoli e funzionali.
Questi materiali avanzati sostituiscono plastica fossile e alluminio nell’edilizia e nei beni di consumo, immagazzinando permanentemente più CO2 di quanta ne emettano durante l’intero ciclo di vita. Un approccio radicale per decarbonizzare le filiere industriali su larga scala e trasformare l’ambiente costruito in un deposito di carbonio attivo.
#3 Waterways Regeneration
KEYWORD
Waterways
Green-Blue infrastructures
Città
Amsterdam
I fiumi che attraversano le nostre città sono i principali vettori di plastica verso gli oceani. Intercettare questo flusso prima che raggiunga il mare è la sfida ecologica del decennio.
Le nuove tecnologie di River Plastic Interception agiscono come filtri dinamici, sfruttando la fisica dei fluidi e sistemi non invasivi per catturare i rifiuti senza ostacolare la navigazione o la fauna.
Un approccio che restituisce ai corsi d’acqua la loro funzione ecologica, integrando la pulizia ambientale nel metabolismo quotidiano della città.
GUEST DI FUTURE URBAN TRENDS 2026

L’80% della plastica che inquina i nostri oceani arriva dai fiumi. The Great Bubble Barrier ha sviluppato una soluzione elegante per intercettare questo flusso prima che raggiunga il mare: una cortina di bolle d’aria che blocca i rifiuti plastici permettendo il libero passaggio di pesci e imbarcazioni.
Nata ad Amsterdam dall’intuizione di tre veliste e un ingegnere ambientale, questa tecnologia sfrutta il movimento naturale dell’acqua per deviare i rifiuti verso un sistema di raccolta laterale. Un sistema operativo 24/7 che offre alle città uno strumento concreto per ripulire le proprie arterie blu, proteggendo l’ecosistema marino senza impattare sulla navigabilità o sulla fauna.
#4 Digitizing the Street
KEYWORD
Public Spaces
Logistics
Digitalisation
Città
Amsterdam
Per un secolo abbiamo gestito le strade con vernice e cartelli fissi. Oggi, la rigidità della strada cede il passo alla fluidità dei dati. Digitizing the Street significa applicare l’intelligenza digitale all’infrastruttura fisica: le zone di carico, sosta e transito diventano programmabili, modificando la loro funzione in base all’orario e alla domanda reale.
Una gestione data-driven che ottimizza i flussi logistici e recupera metri quadri preziosi per la vivibilità urbana.
GUEST DI FUTURE URBAN TRENDS 2026
Il marciapiede è la nuova frontiera della contesa urbana. Tra consegne, parcheggi e mobilità dolce, lo spazio è sempre più scarso. Coding the Curbs propone una soluzione digitale per trasformare la gestione statica dei margini stradali in un sistema dinamico e flessibile. Attraverso la creazione di “Smart Zones” prenotabili, la loro piattaforma permette ai corrieri di riservare spazi di carico e scarico, eliminando la sosta in doppia fila e riducendo il traffico.
Nato dalla collaborazione tra designer urbani ed esperti di logistica, il progetto restituisce intelligenza all’infrastruttura stradale. Ottimizzando i flussi logistici, Coding the Curbs libera spazio prezioso per i cittadini, dimostrando come i dati possano trasformare un problema di congestione in un’opportunità di vivibilità.
un progetto di

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